vendredi 11 janvier 2008

13 Gennaio, ore 18.30: Sfida all'ottava rima. Riondino incontra Badara Seck e Sekou Diabaté

GRIOT&GRIOT
SFIDA ALL'OTTAVA RIMADavide Riondino incontra Badara Seck e Sekou Diabaté


C'è qualche affinità tra la tradizione toscana dei cantori dell'ottava rima e quella dei griot, i cantastorie dell'Africa occidentale? In che modo le tecniche originali dell'improvvisazione poetica toscana ci possono aiutare a capire più in profondità il modo di raccontare e di comporre dei trovatori in lingua mandinga, e viceversa? E' quanto cercheremo di capire domenica pomeriggio alla libreria "GRIOT, un chicco d'Africa nel cuore di Roma", dalle ore 18,30 in compagnia di tre ospiti d'eccezione che si sfideranno a singolar canzone.

Da una parte David Riondino, cantante, attore, poeta, improvvisatore di straordinaria bravura, studioso della tradizione poetica toscana e fondatore dell'Accademia dell'Ottava Rima. Dall'altra il griot senegalese Badara Seck, poeta e cantante dalle grandi doti vocali nato da una famiglia di griot 35 anni fa, e Sekou Diabate, appartenente a una famiglia di Griot "muti" (che hanno lasciato la professione di griot) della Costa d'Avorio, attento conoscitore della tradizione musicale africana. Un omaggio originale a due antiche forme di poesia e trasmissione orale del sapere che rischiano di scomparire.

Libreria GRIOT
Un chicco d'Africa nel mare di Roma
Via di S. Cecilia 1/A - 00153 Roma
tel - fax 06 58334116dalle 11.00 alle 23.00; chiusura lunedì
the, caffè, infusi, aperitivi, alcolici; dolci e piatti freddi
Collegamento wi-fi
Sito Internet: www.griotemporio.it

dimanche 6 janvier 2008

Scrivere da Lontano. Laboratorio di scrittura a cura di Lisa Ginzburg

Da Febbraio presso la Libreria GRIOT - Emporio Culturale si terrà, a scadenza settimanale, un Laboratorio di scrittura a cura di Lisa Ginzburg: "Scrivere da lontano".

Un laboratorio di scrittura per esplorare le molte possibilità che si sprigionano dal senso della distanza. Perché scrivere è di per sé distanza. Distanza da sé, insieme all’estremo contatto con sé, per esprimersi con la forza espressiva che nasce dalla non identificazione con le emozioni da raccontare. Distanza temporale. Distanza geografica.

Otto incontri per rivisitare insieme grandi pagine della letteratura mondiale nelle quali la distanza sia il contesto, il motore e la sintesi del processo creativo dello scrivere. Otto appuntamenti per esercitarsi, insieme e individualmente, cosi da rendere la stesura di un testo un viaggio, dal lontano dell’immaginazione al vicino della realizzazione, dal vicino del troppo personale al lontano del più universale. Dal vicino del ricordo più vivido, al lontano della nostalgia che spinge a raccontare. Dal lontano di un luogo distante nel mondo, al vicino di ogni “Heimat” che scrivendo, da qualunque angolo del mondo, riusciamo a ricreare in noi, cosi da vivere meglio con noi, e nel mondo.

Il laboratorio inizierà con un minimo di 8 iscritti (fino ad un massimo di 12) e sarà articolato in otto incontri, il lunedi dalle 19.00 alle 21.00. Il costo è di 230 euro + 20 euro di iscrizione, che da diritto allo sconto del 10% sui libri presso la Libreria GRIOT.

Per maggiori informazioni, contattare:Libreria GRIOT - Emporio CulturaleVia di S. Cecilia 1/A - 00153 Romatel - fax. 06 58 33 41 16
e mail: griot@griotemporio.it

dimanche 2 décembre 2007

Il ciclo “Racconti romani africani” si apre da GRIOT con Samia Nkrumah, Venerdi 7 Dicembre

Da qualche decennio Roma ospita una piccola città nella città, costituita da alcune decine di migliaia di africani che nella capitale vivono, studiano, lavorano, fanno cultura. Per le note vicende coloniali, il suo nucleo più antico è costituito da somali, etiopi ed eritrei, ma con l’apertura di tutte le sedi diplomatiche questacittadella africana romana ha cominciato a parlare tutte le lingue del continente. Oggi sono ben 29 i paesi africani che fanno registrare presenze significative nella capitale. A partire dal mese di dicembre e per tutto il 2008, la libreria Griot organizza una serie di incontri per cercare di illuminare queste realtà così variegate e composite (come il continente di cui sono espressione), e ascoltare le voci dei loro protagonisti: personalità, rappresentanti, organizzazioni, ma anche semplici lavoratori, “immigrati” che abbiano delle storie significative da raccontare. Venerdì 7 dicembre, il primo appuntamento con “Racconti romani africani ” sarà animato da Samia Nkrumah, giornalista, figlia d’arte di Kwame Nkrumah e figura di spicco della diaspora africana. Laureata alla “School of Oriental and African Studies” dell’Università di Londra, Samia Nkrumah ha lavorato per oltre un decennio al quotidiano egiziano Al-Ahram e ha collaborato al desk inglese dell’agenzia di stampa ANSA. Vive a Roma da circa sette anni, dove anima due associazioni di africani in Italia: il Movimento degli Africani e la nascente organizzazione femminile Nyeleti. Nel 2006 ha ricevuto il premio giornalistico internazionale dalla Fondazione Napoli per il suo impegno sui temi dell’immigrazione e dell’amicizia tra i popoli.

Libreria GRIOT.
Un chicco d'Africa nel mare di Roma
Via di Santa Cecilia 1/A 00153Trastevere, Roma. Tel. 06 58 33 41 16
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mercredi 31 octobre 2007

The Sahel Opera Project

Bintou Were a great success in Théatre du Châtelet in Paris this October.

L’opéra a été conçu et mis en scène par une équipe dont les membres sont originaires de plusieurs pays de la région du sahel. Après 400 ans de lancement, de la présentation du premier opéra européen à Montorse, le 17 février 1607, l’Afrique, va avoir son premier opéra grâce à la contribution de plusieurs partenaires, notamment de la Fondation Prince Claus. “Bintou Wéré”, l’opéra du sahel peut être la contribution africaine au développement d’un opéra moderne.
L’opéra Bintou Were ; un opéra du Sahel, raconte la quête d’un groupe d’Africains en route vers l’Europe où ils espèrent pouvoir réaliser leurs rêves. L’opéra a été conçu et mis en scène par une équipe de personnes originaires de plusieurs pays de la région du Sahel.

Le livret de l’opéra a été écrit par Koulsy Lamko (Tchad) et Wasis Diop (Sénégal). Le personnage principal Bintou Were fait partie d’un groupe d’Africains en route vers l’Europe. Elle est enceinte et espère mettre son enfant au monde dans l’enclave espagnole de Melilla. Les hommes du groupe revendiquent tous la paternité de l’enfant. Ils espèrent de cette façon faire valoir leur « droit d’asile ».

Composé par Zé Manel Fortes
Livret de Koulsy Lamko
Musique de Wasis Diop
Mise en scène de Jean-Pierre Leurs
Costumes et décors d'Oumou Sy
Chorégraphie de Germaine Acogny et Flora Théfaine
Lumière de Jacques Rouveyrolis
Avec Djénéba Koné, Ibrahim Loucard, Kémoko Condé, Abdoulaye Diabaté, Yves Thiam, Zandiougou Konaté

GRIOT festeggia i 50 anni di AMREF: Leggere l'Africa, con Giuseppe Cederna e Maria Antonietta Saracino

Domenica 11 Novembre la Libreria GRIOT festeggia i 50 anni di AMREF

Dal 19 ottobre al 16 novembre Roma sarà protagonista di un mese di celebrazioni in occasione del 50° anniversario di AMREF.“Africa caput mundi” è il modo scelto da AMREF per festeggiare 50 anni di lavoro con e per le comunità africane più svantaggiate, a favore dello sviluppo e della salute dell’Africa. Un calendario che va dal seminario sulla “decolonizzazione della cooperazione” all’Università La Sapienza (il 6 novembre) alla Festa Africana che concluderà le celebrazioni il 16 novembre alla Palma Jazz Club. Nata nel 1957 come una piccola fondazione con base a Nairobi, in mezzo secolo di storia AMREF si è trasformata in un’organizzazione internazionale e pienamente africana: oggi impiega oltre 700 persone, il 97% delle quali locali, e gestisce 140 progetti di sviluppo in 22 paesi africani, per aiutare l’Africa a non aver più bisogno di aiuto.

Domenica 11 novembre, alle ore 19,00, i festeggiamenti di AMREF approderanno alla libreria Griot con un omaggio alle letterature africane contemporanee. L’appuntamento prevede un’introduzione di Maria Antonietta Saracino e alcune letture di Giuseppe Cederna dei classici della letteratura africana, da Ngugi Wa Thiongo a Ben Okri.

Libreria GRIOT

Why Africa? La collezione Pigozzi in mostra a Torino

In occasione della mostra curata da André Magnin, direttore artistico della Contemporary African Art Collection (la collezione Pigozzi), viene esposta per la prima volta in Italia una parte della più importante collezione al mondo di arte contemporanea africana. La passione e l'ossessione per l'arte africana di Jean Pigozzi è raccontata attraverso un centinaio di opere selezionate in collezione, tra le quali alcune esposte in questa occasione per la prima volta; in mostra disegni, dipinti, sculture, fotografie, installazioni e alcuni lavori site specific, come quello che l'artista sudafricana Esther Mahlangu realizzerà ispirandosi alla nuova Fiat 500. I lavori dei 16 artisti tra cui Frédéric Bruly Bouabré, Bodys Isek Kingelez, Chéri Samba, Malick Sidibé, e Makonde Lilanga e Keita Seydou precursori dell'arte contemporanea africana recentemente scomparsi, testimoniano la ricchezza della creazione artistica contemporanea africana, che supera lo stereotipo di arte folkloristica e decorativa dell'epoca post-coloniale per entrare in relazione con l'arte occidentale e sviluppare così una propria autonomia di linguaggio. La gran parte delle loro opere, d'arte figurativa, ispirate a temi di attualità, sono espressioni al tempo stesso di una realtà locale e mondiale.

http://www.caacart.com

Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli. Turin, Italy
October 6, 2007 – February 3, 2008

mardi 30 octobre 2007

Da GRIOT: Aperitivo-incontro con Igiaba Scego sul libro "Quando nasci è una roulette. Giovani figli di migranti si raccontano".

Da GRIOT: Aperitivo-incontro con la scrittrice italo-somala Igiaba Scego intorno al suo ultimo libro, Quando nasci è una roulette. Giovani figli di migranti si raccontano.

Il 9 Novembre da GRIOT, Igiaba Scego, una delle voci più significative e originali della letteratura della migrazione in Italia, incontrerà il pubblico sull’esperienza di integrazione e il vissuto della giovane generazione di italiani di origine africana.

In questo ultimo libro, Igiaba Scego è una delle voci dei sette ragazzi e ragazze di origine africana che spiegano cosa significa essere nati a Roma da genitori stranieri (o esserci arrivati da piccoli): la scuola, il rapporto con la famiglia e con i coetanei, la religione, il razzismo, i sogni.Il futuro dell’Italia sarà sempre più disegnato da storie come quella di Adil, che vorrebbe fare il giornalista, di George e del suo gruppo rap o, ancora, come quella di Imam, attiva nell’associazione dei Giovani musulmani d’Italia.

Igiaba Scego è nata a Roma nel 1974 da genitori somali. È laureata in Lingue e sta svolgendo un dottorato di ricerca in Pedagogia all’università di Roma Tre. Ha pubblicato i romanzi La nomade che amava Alfred Hitchcock e Rhoda (entrambi Sinnos editrice) e due racconti nell’antologia Pecone nere (Laterza).

Libreria GRIOT Via di Santa Cecilia 1/A 00153
Trastevere, Roma. Tel. 06 58 33 41 16
http://www.griotemporio.it/
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